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  Gli animali selvatici per vivere devono muoversi: per procurarsi il cibo, per la riproduzione, per la ricerca di ambienti più ospitali o per istinto di migrazione durante la loro vita devono compiere spostamenti per tratti più o meno lunghi, ma comunque fondamentali. Con tempi diversi, la stessa cosa si può dire della flora, che si diffonde o si ritrae seguendo i mutamenti ambientali che si susseguono senza interruzione. Il collegamento ecologico tra aree naturali, ovvero la possibilità di movimento delle diverse popolazioni di flora e fauna, rappresenta quindi un elemento fondamentale per la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi più frammentati. betulla

Perché l’uomo dovrebbe occuparsi di tutelare la biodiversità? Perché la società umana è mantenuta in vita e ricava innumerevoli benefici dai servizi provenienti dalla natura, che comprendono cibo, materie prime, depurazione dell’aria e dell’acqua e attenuazione dei cambiamenti climatici. Che ne sarebbe dell’uomo, per esempio, senza la capacità della vegetazione di produrre ossigeno, filtrare l’aria e regolare microclima e umidità? Tanto più in un momento come questo, in cui l’immissione di sostanze inquinanti e l’alterazione del clima è ai massimi livelli a livello globale.

Fino ad un passato abbastanza recente gli ambienti naturali non erano completamente separati tra loro, in quanto ogni territorio conservava una fitta rete di elementi quali boschi, siepi, filari, aree agricole, corsi d’acqua, ecc. che li collegava con sufficiente continuità spaziale. Quasi tutti i manufatti umani erano valicabili da gran parte delle specie viventi. La crescente diffusione degli insediamenti umani e dei collegamenti tra gli stessi (nuove aree urbanizzate, strade, ferrovie, ecc.) ha ostacolato o interrotto – in territori sempre più vasti – gli scambi tra gli esseri viventi nelle residue aree naturali.

Non solo la distruzione degli habitat, ma anche una scorretta gestione può portare a una riduzione, anche drastica, della funzionalità ecologica dei corridoi. Nel tratto della provincia di Varese tra Campo dei Fiori e confine settentrionale, dove il bosco interessa la maggior parte delle superfici naturali, la gestione forestale assume un ruolo estremamente importante in questo senso. Diventa quindi necessario e urgente definire e conservare con idonei strumenti una rete di corridoi ecologici che interessi vasti territori.
 


redazione e realizzazione web: Marco Tessaro