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  La situazione generale
     
  L'area di intervento
     
  Perché agire
     
  Il corridoio ecologico
     
  Obiettivi e azioni
     
     
     
   
   
  Il comprensorio al quale si rivolge il progetto “I corridoi ecologici della Comunità Montana Valli del Verbano” interessa la porzione settentrionale della Provincia di Varese, ed è delimitato a sud dal massiccio del Campo dei Fiori, a est dal Lago di Lugano, a ovest dal Lago Maggiore e a nord dal confine con la Svizzera. Dal punto di vista amministrativo corrisponde in massima parte al territorio panoramadella Comunità Montana Valli del Verbano ad esclusione dei Comuni di Cocquio Trevisago e Gavirate, ma con l’aggiunta di Caravate, Sangiano, Cremenaga e Cadegliano Viconago, questi ultimi due rientranti nella Comunità Montana del Piambello.

Le principali aree naturali disposte lungo il corridoio ecologico sono il Parco regionale Campo dei Fiori, che include siti Natura 2000, i Siti di Importanza Comunitaria (SIC) “Monte Sangiano” e “Monti della Valcuvia”, nonché il SIC “Valveddasca”.

Da notare che i siti Natura 2000 (Siti di Importanza Comunitaria - SIC - o Zone di Protezione Speciale - ZPS) sono stati istituiti proprio con l’intanto di costituire una rete, quindi con l’esigenza di tutelare tutte le connessioni territoriali che li legano. Si tratta di corridoi che garantiscono la vitalità degli habitat e delle specie. Accogliendo lo spirito della politica ambientale europea, la Regione Lombardia si è dotata di uno strumento di pianificazione del territorio di grande rilevanza: la Rete Ecologica Regionale (RER). Anche la Provincia di Varese ha adottato nel proprio Piano Territoriale di Coordinamento la Rete Ecologica Provinciale. Entrambi questi strumenti riconoscono i rilievi del comprensorio a nord di Varese come aree fondamentali per la diffusione della biodiversità (il Massiccio del Campo dei Fiori, il complesso Sasso del Ferro – Monte Nudo – Monte Pian Nave, il Sette Termini e tutto il complesso montuoso del Nord-Verbano).

Il fondovalle, invece, è decisamente più compromesso. L’espandersi di vie di comunicazione a traffico veicolare intenso, di linee ferroviarie, la modifica in senso artificiale delle rive dei corsi d’acqua e i rapidi processi di urbanizzazione hanno notevolmente frammentato il territorio. Proprio in questi contesti è necessario intervenire per recuperare la permeabilità a favore delle popolazioni più minacciate di flora e fauna selvatica.
 


redazione e realizzazione web: Marco Tessaro